Formazione online in archeologia e restauro: teoria e pratica

Corso Live – Inizio 21 settembre 2026 – Gli intonaci decorati: le decorazioni di interni e di facciata nell’edilizia storica – Mod. 1

Categorie: Corsi Live
Condividi

Informazioni sul corso

Riconosci e data i principali stili di decorazione storica e comprendi la “grammatica” delle facciate dal XIII al XX secolo

Corso completo di 5 lezioni in 6 incontri (12 ore totali) per architetti, restauratori e storici dell’arte che vogliono acquisire competenze approfondite nell’analisi delle decorazioni parietali storiche, dalle tecniche esecutive alla classificazione stilistica.

Corso completo di 5 lezioni (12 ore in 6 incontri da due ore ciascuna e in omaggio le lezioni registrate)

Date del corso sessione del 21 settembre 2026:

Data Giorno
21/09/2026 Lunedì – 18-20
23/09/2026 Mercoledì – 18-20
28/09/2026 Lunedì – 18-20
30/09/2026 Mercoledì – 18-20
05/10/2026 Lunedì – 18-20
07/10/2026 Mercoledì – 18-20

Questo è il Modulo 1 completo che include 5 lezioni specialistiche di Elena Matteuzzi sugli intonaci decorati.


Perché questo corso ti serve davvero

Gli intonaci decorati rappresentano un patrimonio fondamentale dell’edilizia storica italiana, dalla decorazione medievale al liberty dei primi del Novecento. Saper riconoscere gli stili decorativi, datarli correttamente, classificare le tecniche esecutive (finta pietra, finto mattone, membrature architettoniche, trompe l’oeil) e comprendere la “grammatica” delle facciate storiche è indispensabile per progettare interventi di restauro conservativo rispettosi dell’autenticità materica e stilistica degli edifici vincolati.

Questo corso completo ti dà gli strumenti per:

  • Riconoscere e datare i principali stili di decorazione dal XIII al XX secolo
  • Comprendere la “grammatica” delle facciate storiche e i partiti architettonici
  • Classificare le tecniche esecutive: finta pietra, finto mattone, regalzier veneziano
  • Analizzare le membrature architettoniche e gli ordini classici
  • Identificare i trompe l’oeil di porte e finestre nella decorazione di facciata

A chi è rivolto

Architetti specializzati in restauro che progettano interventi su edifici storici decorati
Restauratori che operano su rivestimenti parietali e finiture storiche
Storici dell’arte e dell’architettura che analizzano decorazioni e tecniche costruttive
Tecnici delle Soprintendenze che valutano progetti di restauro su edifici vincolati
Professionisti del patrimonio che redigono relazioni storiche e stratigrafie decorative
Studenti di Architettura, Storia dell’Arte, Restauro e Beni Culturali


Cosa saprai fare al termine del corso completo

Riconoscere e datare i principali stili di decorazione dal XIII al XX secolo
Comprendere la “grammatica” delle facciate storiche e i partiti architettonici
Identificare oltre 100 decorazioni medievali e rinascimentali da edifici significativi
Classificare le membrature architettoniche: cornici, bugnati, marcapiani, modanature
Riconoscere i cinque ordini classici e il loro uso nella decorazione architettonica
Distinguere le tecniche di esecuzione degli intonaci a finta pietra (opus quadratum, filaretto, per fasce)
Riconoscere i materiali lapidei imitati: pietre locali, marmi, brecce ornamentali, porfidi
Classificare gli intonaci a finto mattone: tessiture murarie, tecniche delle fughe, degrado
Identificare il regalzier veneziano nelle sue varianti cromatiche e tessiture specifiche
Analizzare i trompe l’oeil di porte e finestre: modelli, tecniche esecutive, inserimento nelle decorazioni


Programma del corso completo

Lezione 1 di 5 (2 ore) – La Decorazione d’Interni e di Facciata dal XIII al XVI Secolo

Anziché il più consueto ordine cronologico, la lezione descrive ciascuno dei temi principali individuati nei propri caratteri distintivi ed evoluzione crono-tipologica. Le decorazioni mostrate, più di 100, provengono dagli edifici medievali e rinascimentali più significativi del nord e centro Italia. Quando possibile si propone un confronto diretto tra le decorazioni reali e le fonti iconografiche disponibili (essenzialmente affreschi e dipinti su tavola), alcune delle quali decisamente famose.

Cosa impari:

  • Introduzione al corso e struttura della lezione
  • Le finiture di facciata: una panoramica generale
  • Temi e modelli della decorazione d’interni e di facciata dal XIII al XVI secolo
  • Decorazioni con fregi e scene figurate a carattere profano
  • Decorazioni con temi religiosi: esempi significativi (San Cristoforo, Sacra Conversazione, Danza Macabra, reliquie e simboli devozionali)
  • Decorazioni con simboli apotropaici: un caso studio
  • Introduzione al partito architettonico
  • I motivi geometrici: bande orizzontali, verticali e diagonali; zig zag o “scarlioni”; onde; scacchiere; quadrati e losanghe, semplici o decorate; motivi a intreccio; stelle; fiori stilizzati; scaglie semplici e frappate; cubi prospettici; cerchi; ottagoni; specchiature rettangolari; quadrilobi
  • Decorazioni floreali
  • Imitazione pittorica degli apparati decorativi effimeri con serti e festoni vegetali, nastri e scudi con stemmi
  • Decorazioni con stemmi e imprese araldiche
  • Finte tappezzerie, velari e tendaggi appesi: tessuti ricamati e operati, pellicce (finto vaio), motivi di broccato
  • Elementi caratteristici delle decorazioni d’interni: costoloni delle volte, fregi e strombatura delle finestre
  • Imitazione di elementi architettonici: finta pietra e finto mattone; bugnati semplici e diamantati; rivestimenti in opus sectile e lastre di marmo con ghiere scolpite e modanate; arco e monofora con ghiera di mattoni; oculi con ghiera di mattoni, semplice o modanata; archi con ghiere di conci policromi e cotti ornamentali; trabeazioni modanate; mosaici cosmateschi; clipei e dischi in metallo; cornicione con busti
  • Grottesche e candelabre
  • Elementi distintivi dello stile manierista

Lezione 2 di 5 (2 ore) – Le Facciate con Membrature Architettoniche

La lezione analizza esaustivamente gli elementi costitutivi dei partiti architettonici, la loro evoluzione, classificazione e uso nella “grammatica” delle decorazioni di facciata diffuse dal XVI ai primi anni del XX secolo.

Cosa impari:

  • Classificazione degli elementi decorativi
  • Evoluzione degli elementi decorativi: cornici delle finestre, bugnato angolare, marcapiani e marcadavanzali, cornicioni (modanature sottogronda)
  • Elementi decorativi e leggibilità delle facciate
  • Elementi decorativi e cultura costruttiva locale
  • La decorazione “a fasce”: evoluzione, aspetti stilistici e variazioni riscontrate
  • I cinque ordini classici: dorico, ionico, corinzio, composito e tuscanico
  • Ordini classici e decorazione architettonica
  • Classificazione delle modanature e degli elementi decorativi minuti
  • Classificazione dei bugnati
  • Elementi ornamentali delle finestre: timpani, lunette e trabeazioni

Lezione 3 di 5 (2 ore) – Gli Intonaci a Finta Pietra

La lezione approfondisce l’evoluzione, i modelli e le tecniche di esecuzione degli intonaci a finta pietra, cioè a imitazione di una muratura di conci lapidei, coprendo un arco temporale compreso tra il I secolo d.C. e i primi anni del Novecento.

Cosa impari:

  • Definizione del concetto di “finta pietra”
  • Modelli e ambiti di variazione degli intonaci a finta pietra
  • Disposizione dei conci: a conci sfalsati (opus quadratum), a filaretto, per fasce
  • Materiali imitati: pietra serena, arenaria gialla, dolomia, travertino, pietra alberese, pietra da torre (calcare cavernoso), marmo, onice, brecce ornamentali (pavonazzetto, breccia corallina, verde antico), calcare ammonitico (marmo di Verona), porfido rosso e verde
  • Finta pietra con modelli convenzionali
  • Finte tarsie di marmi policromi
  • Le tecniche di finitura degli intonaci a finta pietra
  • Bugnati con finitura liscia
  • Bugnati con finitura “a mettere”
  • Bugnati lavorati con spatole, mirette e cucchiai
  • Bugnati con finitura a incisione
  • La finitura a finta gradina, finta subbia e finta bocciarda
  • Tecniche di esecuzione delle fughe tra i conci

Lezione 4 di 5 (2 ore) – Gli Intonaci a Finto Mattone

La lezione approfondisce gli scopi, l’evoluzione, i modelli e le tecniche di esecuzione degli intonaci a finto mattone, cioè a imitazione di una cortina muraria di laterizi faccia a vista. Per la sua grandissima importanza nella cultura costruttiva locale, è posta un’attenzione particolare al cosiddetto regalzier, una versione del finto mattone tipico dell’architettura veneziana.

Cosa impari:

  • Perché esistono gli intonaci a finto mattone?
  • Le caratteristiche di una “vera” muratura di mattoni a vista nell’architettura medievale
  • Classificazione degli intonaci a finto mattone
  • Giunti di malta decorativi allisciati e stilati
  • Il finto mattone “comune” (cioè diverso dal regalzier): tessiture murarie (di fascia, alla gotica, alla senese); uso dei mattoni ferretti; opus mixtum (muratura in mattoni e conci lapidei a corsi alternati)
  • Finto mattone “comune”: monofora ad arco, cornici delle finestre, stipiti di un portale, oculi, costoloni di volte a crociera
  • Le caratteristiche principali del regalzier (finto mattone veneziano): tessiture murarie (di fascia, alla gotica, a spina di pesce, a losanghe, a croci e losanghe, opus mixtum); i colori e le fughe dei mattoni
  • Esempi di regalzier a uno, due, tre e quattro colori
  • Decorazioni geometriche ispirate al regalzier
  • Confronto tra murature reali e intonaci a finto mattone, sia “comune” che regalzier
  • La tecnica di esecuzione: con fughe dipinte, con fughe incise e ripassate a pennello, con fughe solo incise e con fughe miste (incise-dipinte)
  • Degrado caratteristico degli intonaci a finto mattone

Lezione 5 di 5 (2 ore) – I Trompe l’Oeil di Porte e Finestre nella Decorazione d’Interni e di Facciata

La lezione tratta diffusamente i trompe l’oeil di porte e finestre nella decorazione di facciata, attestati grosso modo tra il XVI e i primi decenni del XX secolo. È un aspetto poco studiato della decorazione d’interni e di facciata, ma fondamentale per la corretta lettura delle quinte urbane: uno studio su 284 intonaci decorati del centro storico di Siena ha rilevato la presenza di trompe l’oeil in ben 78 di essi.

Cosa impari:

  • Importanza dei trompe l’oeil di porte e finestre sia come elemento documentale delle tipologie ed evoluzione dei serramenti reali, sia per la corretta lettura delle decorazioni d’interni e di facciata
  • Classificazione dei modelli attestati
  • Porte interne e portoni esterni
  • Finestre a quattro sportelli: con impannate; con vetri piombati; con pettorale e battitoio
  • Finestre a due ante con vetri piombati: semplici, con piombature ornamentali, con scuretti interni e tendaggi
  • Finestre a due ante con vetri divisi in più parti (o luci) da stecche di legno: semplici, con ante aperte, con scuretti interni
  • Infissi speciali: finestrone a due sportelli con vetri a occhio di bue, finestroni a 12 sportelli, bifore gotiche
  • Finestre con inferriata
  • Persiane
  • Scuri con borchie
  • Finestre “senza infisso”
  • Aspetti stilistici dei trompe l’oeil
  • Regole per l’inserimento dei trompe l’oeil nelle decorazioni di facciata
  • Le tecniche di esecuzione: affresco, pittura a calce, sgraffito, stucco
  • Cenni sul degrado caratteristico dei trompe l’oeil

Chi è la docente

Elena Matteuzzi

Architetta esperta di restauro | Autrice e Formatrice

Elena Matteuzzi si occupa di studio e divulgazione dell’edilizia storica, restauro e miglioramento sismico del costruito storico. È autrice di un volume sugli intonaci decorati del centro storico di Siena e vincitrice della prima edizione del premio CO.RE. nella sezione per gli elaborati post laurea.

Tiene corsi di aggiornamento professionale per architetti e restauratori, gestisce il blog specialistico “Il Capochiave” dedicato all’architettura storica e svolge la libera professione di architetto. Per adArte si occupa in particolare della progettazione e direzione dei lavori di interventi di restauro su edifici vincolati, con esperienza consolidata nell’analisi e nel restauro di intonaci decorati e finiture storiche.

“Gli intonaci decorati sono la pelle degli edifici storici: raccontano gusti estetici, culture locali, capacità artigianali. Saperli leggere, riconoscere e datare significa comprendere la storia materiale di un territorio.”


Cosa include il corso completo

10 ore di lezioni registrate (5 lezioni) da seguire quando vuoi
Accesso via Zoom in diretta e lezioni registrate per 3 mesi
Dispense didattiche complete con classificazioni, schemi tecnici e iconografia
Ampia bibliografia tematica specializzata sugli intonaci decorati e l’edilizia storica
Selezione di saggi e articoli scientifici attinenti agli argomenti trattati
Attestato di partecipazione rilasciato al termine del corso

Durata: 5 lezioni in 12 ore

Modalità: Lezioni Live 
Piattaforma: Area riservata Flyover Academ



Domande frequenti

Ho bisogno di conoscenze pregresse?
È consigliata una formazione di base in architettura, storia dell’arte o restauro. Il corso utilizza terminologia tecnica specifica relativa ai materiali da costruzione, alle tecniche decorative storiche e agli stili artistici.

Quanto tempo devo dedicarci?
Le 5 lezioni durano complessivamente 10 ore. Puoi seguirle al tuo ritmo: c’è chi completa il corso in una settimana intensiva, chi lo distribuisce in un mese. Consigliamo di dedicare ulteriori 3-5 ore per consultare la bibliografia e approfondire gli argomenti di maggiore interesse.

Ricevo un attestato?
Sì, al completamento del corso ricevi un attestato di partecipazione valido per il curriculum professionale e per eventuali crediti formativi presso ordini professionali (verifica con il tuo ordine di appartenenza).

Posso rivedere le lezioni?
Sì, tutte le volte che vuoi. Accesso illimitato a vita: torni sui contenuti quando ti servono per un progetto di restauro, una relazione storica o un’analisi stratigrafica decorativa.

Il corso copre anche le tecniche di restauro?
Il corso si concentra sul riconoscimento, la classificazione e le tecniche esecutive storiche. Include indicazioni sul degrado caratteristico delle diverse tipologie di intonaco, ma non copre le tecniche operative di restauro conservativo (consolidamento, pulitura, integrazione).

Il corso vale per i crediti formativi professionali?
L’attestato di partecipazione può essere presentato al tuo ordine professionale (Architetti, Ingegneri) per la valutazione dei crediti formativi. Ti consigliamo di verificare preventivamente con il tuo ordine di appartenenza i criteri di accreditamento della formazione e-learning.

La bibliografia è inclusa nel prezzo?
Sì. Oltre alle dispense, ricevi un elenco bibliografico completo e una selezione curata di saggi e articoli scientifici per approfondire autonomamente gli argomenti trattati.


FlyoverAcademy.it — Formazione professionale che ti porta oltre.

Leggi tutto

Cosa imparerò?

  • Cosa impari:
  • Importanza dei trompe l’oeil di porte e finestre sia come elemento documentale delle tipologie ed evoluzione dei serramenti reali, sia per la corretta lettura delle decorazioni d’interni e di facciata
  • Classificazione dei modelli attestati
  • Porte interne e portoni esterni
  • Finestre a quattro sportelli: con impannate; con vetri piombati; con pettorale e battitoio
  • Finestre a due ante con vetri piombati: semplici, con piombature ornamentali, con scuretti interni e tendaggi
  • Finestre a due ante con vetri divisi in più parti (o luci) da stecche di legno: semplici, con ante aperte, con scuretti interni
  • Infissi speciali: finestrone a due sportelli con vetri a occhio di bue, finestroni a 12 sportelli, bifore gotiche
  • Finestre con inferriata
  • Persiane
  • Scuri con borchie
  • Finestre “senza infisso”
  • Aspetti stilistici dei trompe l’oeil
  • Regole per l’inserimento dei trompe l’oeil nelle decorazioni di facciata
  • Le tecniche di esecuzione: affresco, pittura a calce, sgraffito, stucco
  • Cenni sul degrado caratteristico dei trompe l’oeil

Valutazioni e recensioni degli studenti

Ancora nessuna recensione
Ancora nessuna recensione

Vuoi ricevere notifiche push per le attività principali del sito?

✕