Formazione online in archeologia e restauro: teoria e pratica

Corso Online – Analisi Termiche e Multispettrali per i Beni Culturali. Facile con FlyoverAcademy!

Categorie: Corsi Online
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Informazioni sul corso

Individua tracce archeologiche nascoste e degrado invisibile con imaging avanzato e AI

Archeologi, restauratori, diagnostici: le tracce sepolte e i fenomeni di degrado non si vedono a occhio nudo. Servono termocamere, sensori multispettrali e metodi computazionali. Questo corso ti insegna a leggere termogrammi, applicare indici multispettrali e usare S.A.D.A. (Smart Anomaly Detection Assistant) per produrre mappe diagnostiche professionali — da drone a GIS in 4 lezioni.


Perché questo corso ti serve davvero

Stai facendo survey territoriale, ma le tracce archeologiche sono invisibili sotto la vegetazione. Oppure stai documentando un edificio storico, ma non riesci a mappare umidità, delaminazioni e discontinuità costruttive senza saggi distruttivi.

Le immagini RGB tradizionali non bastano. Servono sensori termici (IRT) e multispettrali (VIS-NIR-RedEdge), ma nessuno ti ha mai spiegato come interpretarli, processarli e trasformarli in report operativi per scavi o restauri.

Questo corso ti dà gli strumenti per:

  • Riconoscere tracce archeologiche sepolte (fossati, murature, drenaggi) da termogrammi diurni e notturni
  • Diagnosticare fenomeni di degrado su edifici storici: umidità, delaminazioni, discontinuità costruttive
  • Applicare workflow moderni con indici multispettrali (NDVI, NDRE) e ottimizzazione palette termiche
  • Segmentare e classificare materiali con metodi computazionali (K-means, Random Forest)
  • Usare S.A.D.A. (Smart Anomaly Detection Assistant) per clustering automatico e anomaly detection
  • Esportare layer tematici in ambiente GIS e produrre report sintetici professionali

A chi è rivolto

✅ Archeologi impegnati in survey territoriali e archeologia preventiva che necessitano di individuare tracce sepolte non visibili
✅ Specialisti in archeologia del paesaggio e remote sensing che lavorano con dati da drone e telerilevamento
✅ Diagnostici e restauratori di Beni Architettonici che devono mappare degrado, umidità e patologie strutturali in modo non invasivo
✅ Piloti UAV certificati che offrono servizi di rilievo multispettrale/termico e vogliono acquisire competenze di post-processing
✅ Ricercatori CNR, università, enti di tutela impegnati in progetti di documentazione e conservazione con tecnologie avanzate
✅ Professionisti dei Beni Culturali che vogliono integrare imaging avanzato nei propri workflow diagnostici


Cosa saprai fare al termine del corso

✔ Comprendere lo spettro elettromagnetico e le caratteristiche di sensori RGB, multispettrali (VIS-NIR-RedEdge) e termici (IRT)
✔ Gestire dati operativi: ortofoto, GeoTIFF, risoluzione spaziale, georeferenziazione e formati di output
✔ Riconoscere tracce archeologiche sepolte analizzando principi di evapotraspirazione e contrasti termici in termogrammi
✔ Ottimizzare lettura di termogrammi diurni e notturni: palette, contrasto, annotazione hotspot/coldspot
✔ Diagnosticare fenomeni di degrado su edifici storici: umidità, delaminazioni, discontinuità costruttive, profilazione termica
✔ Applicare metodi statistico-computazionali per segmentazione e classificazione materiali (K-means clustering, Random Forest)
✔ Utilizzare S.A.D.A. (Smart Anomaly Detection Assistant) per clustering automatico, anomaly detection e interpretazione assistita
✔ Esportare layer tematici in ambiente GIS e produrre report diagnostici sintetici con output termici e multispettrali professionali


Programma del corso

Lezione 1 di 4 (2 ore) – Introduzione e teoria generale dell’analisi multispettrale archeologica

Fondamenti di telerilevamento per Beni Culturali: imparerai cosa sono lo spettro elettromagnetico, i sensori RGB/multispettrali/termici, e come gestire dati georeferenziati. Scoprirai quali fattori influenzano l’acquisizione (stagione, ora, vegetazione, meteo) e i workflow di base con indici multispettrali.

Cosa impari:

  • Introduzione al telerilevamento applicato ai Beni Culturali
  • Spettro elettromagnetico: bande visibili, NIR (infrarosso vicino), RedEdge, termico (LWIR)
  • Tipologie di sensori: RGB standard, multispettrali (VIS-NIR-RedEdge), termici (IRT)
  • Dati e formati operativi: ortofoto, GeoTIFF, risoluzione spaziale e spettrale, georeferenziazione
  • Fattori chiave per acquisizione efficace: stagionalità, orario (diurno/notturno), stato vegetazione, condizioni meteo
  • Workflow di base: calcolo indici multispettrali (NDVI, NDRE), interpretazione e visualizzazione
  • Software e strumenti: panoramica ambiente di lavoro e dataset del corso

Lezione 2 di 4 (2,5 ore) – Tracce archeologiche: analisi termiche e contrasti evapotraspirativi

Il cuore del remote sensing archeologico. Imparerai a leggere termogrammi per individuare tracce sepolte: fossati riempiti, murature, drenaggi. Scoprirai come ottimizzare palette e contrasto, confrontare orari di rilievo e stagionalità, e annotare hotspot/coldspot per produrre rapporti termici diagnostici.

Cosa impari:

  • Principi di evapotraspirazione e contrasti termici nel suolo
  • Lettura e interpretazione di termogrammi diurni e notturni in ambito agricolo e paesaggistico
  • Identificazione di anomalie archeologiche: fossati riempiti, murature sepolte, sistemi di drenaggio antichi
  • Ottimizzazione palette colore e contrasto in immagini termiche (IRT)
  • Confronto tra orari di rilievo (alba, mezzogiorno, tramonto, notte) e stagionalità (estate/inverno)
  • Esercitazione pratica: annotazione manuale hotspot/coldspot su dataset reale e redazione rapporto termico interpretativo
  • Best practice acquisizione termica da drone: altezza volo, sovrapposizione, angolo ripresa

Lezione 3 di 4 (2 ore) – Diagnostica degli elevati: imaging termico e multispettrale su edifici storici

Passa dall’archeologia alla diagnostica edilizia. Imparerai a riconoscere pattern tipici di degrado (umidità, delaminazioni, discontinuità costruttive) su facciate e strutture storiche, applicare tecniche di profilazione termica e annotare anomalie per interventi conservativi mirati.

Cosa impari:

  • Parametri principali per diagnostica termica: emissività materiali, riflessioni, ombre, angoli incidenza
  • Pattern termici tipici su edifici storici: umidità capillare/infiltrazione, delaminazioni intonaco, discontinuità costruttive
  • Tecniche di profilazione termica: transetti, aree critiche, mappatura quantitativa temperature superficiali
  • Annotazione e classificazione anomalie: priorità intervento, localizzazione precisa, correlazione con ispezioni visive
  • Workflow operativo: dalla camera termica all’interpretazione diagnostica finale
  • Integrazione multispettrale: uso combinato RGB-termico-NIR per diagnostica completa
  • Produzione di mappe tematiche: umidità, degrado, materiali, per interventi di restauro

Lezione 4 di 4 (2,5 ore) – Introduzione a S.A.D.A. e metodi computazionali per anomaly detection

L’intelligenza artificiale incontra la diagnostica culturale. Imparerai a usare S.A.D.A. (Smart Anomaly Detection Assistant) per segmentazione automatica, clustering di materiali e anomaly detection assistita. Esporterai layer tematici in GIS e produrrai report sintetici professionali con output termici e multispettrali.

Cosa impari:

  • Segmentazione e classificazione automatica materiali con metodi statistico-computazionali
  • Clustering non supervisionato: K-means per raggruppamento pixel simili (suoli, vegetazione, strutture)
  • Classificazione supervisionata: Random Forest per training su aree note e predizione estesa
  • Introduzione a S.A.D.A. (Smart Anomaly Detection Assistant): interfaccia, funzionalità, workflow guidato
  • Uso pratico di S.A.D.A.: caricamento dataset, clustering automatico, anomaly detection, interpretazione output
  • Esportazione layer tematici: shapefile, GeoTIFF classificati, vettoriali per import in QGIS/ArcGIS
  • Esercitazione finale: produzione report sintetico completo con output termici, multispettrali e mappe diagnostiche
  • Best practice comunicazione risultati: da dataset tecnici a documenti comprensibili per committenti/Soprintendenze

Chi è il docente

Gabriele Ciccone

Ricercatore CNR-ISPC | Archeologo Medievista | Specialista Telerilevamento UAV

Gabriele Ciccone è ricercatore di III livello presso il CNR–ISPC (Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale). Archeologo medievista, si occupa di tecnologie applicate ai Beni Culturali con particolare attenzione ad analisi spaziali, modellazione 3D e telerilevamento archeologico.

Durante il dottorato ha condotto ricerca sperimentale sull’impiego di sensori termici e multispettrali montati su drone per l’individuazione di evidenze archeologiche non visibili in superficie. Pilota UAV certificato, svolge rilievi e analisi multispettrali e termiche da drone per attività di archeologia preventiva, archeologia del paesaggio e diagnostica dei Beni Architettonici.

Per FlyoverAcademy cura la formazione su imaging avanzato (termico, multispettrale), remote sensing archeologico e metodi computazionali per anomaly detection applicati ai Beni Culturali.


Cosa include il corso

✅ 9 ore totali di lezioni preregistrate (sessione Febbraio 2026), sempre accessibili
✅ Accesso illimitato ai contenuti: rivedi le lezioni tutte le volte che serve
✅ Dataset reali completi: immagini RGB, multispettrali, termiche di casi studio archeologici e diagnostici
✅ Software S.A.D.A. (Smart Anomaly Detection Assistant) con licenza didattica e tutorial installazione
✅ Materiali integrativi: guide tecniche, palette termiche ottimizzate, workflow charts
✅ Supporto dedicato per domande tecniche e operative durante e dopo il corso
✅ Attestato di partecipazione rilasciato al completamento delle lezioni

Durata: 4 lezioni (9 ore totali)
Modalità: E-learning on-demand — segui quando e come vuoi, senza vincoli temporali
Piattaforma: Accesso immediato dalla tua area riservata, nessuna presenza fisica richiesta

Prerequisiti consigliati: Familiarità base con GIS (QGIS o ArcGIS) e elaborazione immagini. Conoscenza archeologia/diagnostica Beni Culturali. Non serve esperienza pregressa con sensori termici/multispettrali.


Quanto costa?

€149 – Accesso a vita

Cosa ottieni:

  • 9 ore di formazione specialistica con ricercatore CNR-ISPC
  • Dataset reali multispettrali e termici, software S.A.D.A., guide tecniche
  • Supporto dedicato per domande operative
  • Attestato di partecipazione

Posti limitati: 15 disponibili per garantire supporto personalizzato

Garanzia soddisfatti o rimborsati – 14 giorni senza domande.


Domande frequenti

❓ Devo possedere una termocamera o un drone multispettrale?
No. Il corso si concentra sul post-processing e l’interpretazione di dati già acquisiti. Lavorerai su dataset reali forniti dal docente. Se in futuro vorrai acquisire dati tuoi, le competenze apprese saranno direttamente applicabili.

❓ Quanto tempo devo dedicarci?
Il corso è composto da 9 ore di lezione distribuite in 4 moduli. Puoi seguirlo al tuo ritmo: 2-3 ore a settimana per un mese, oppure in modalità intensiva. Consigliamo di alternare visione e pratica su dataset forniti.

❓ Serve esperienza pregressa con telerilevamento o GIS?
È consigliata familiarità base con GIS (QGIS o ArcGIS) e concetti di elaborazione immagini. Il corso introduce i fondamenti di telerilevamento, ma è orientato all’applicazione pratica. Se sei completamente a digiuno di GIS, ti consigliamo il corso Quick-QGIS come prerequisito.

❓ Ricevo un certificato alla fine?
Sì, al completamento delle lezioni ricevi un attestato di partecipazione firmato dal docente e da FlyoverAcademy.

❓ Posso rivedere le lezioni?
Sì, tutte le volte che vuoi. Accesso illimitato a vita.

❓ Il software S.A.D.A. è incluso?
Sì. Il corso include licenza didattica di S.A.D.A. (Smart Anomaly Detection Assistant) con tutorial di installazione e utilizzo. Altri software utilizzati (QGIS, viewer termici) sono open source e gratuiti.

❓ Il corso è riconosciuto ai fini professionali?
Il corso rilascia un attestato di frequenza e competenza. Per il riconoscimento ai fini di crediti formativi professionali (CFP), verifica con il tuo ordine o ente di riferimento.


Iscrizioni aperte. Inizia quando vuoi.

Solo 15 posti disponibili per garantire supporto personalizzato. Acquisti oggi, accedi subito e studi al tuo ritmo.

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Cosa imparerò?

  • Stai facendo survey territoriale, ma le tracce archeologiche sono invisibili sotto la vegetazione. Oppure stai documentando un edificio storico, ma non riesci a mappare umidità, delaminazioni e discontinuità costruttive senza saggi distruttivi.
  • Le immagini RGB tradizionali non bastano. Servono sensori termici (IRT) e multispettrali (VIS-NIR-RedEdge), ma nessuno ti ha mai spiegato come interpretarli, processarli e trasformarli in report operativi per scavi o restauri.

Contenuto del corso

Lezione 1 – Lezione 1 di 4 (2 ore) – Introduzione e teoria generale dell’analisi multispettrale archeologica
Fondamenti di telerilevamento per Beni Culturali: imparerai cosa sono lo spettro elettromagnetico, i sensori RGB/multispettrali/termici, e come gestire dati georeferenziati. Scoprirai quali fattori influenzano l'acquisizione (stagione, ora, vegetazione, meteo) e i workflow di base con indici multispettrali. Cosa impari: Introduzione al telerilevamento applicato ai Beni Culturali Spettro elettromagnetico: bande visibili, NIR (infrarosso vicino), RedEdge, termico (LWIR) Tipologie di sensori: RGB standard, multispettrali (VIS-NIR-RedEdge), termici (IRT) Dati e formati operativi: ortofoto, GeoTIFF, risoluzione spaziale e spettrale, georeferenziazione Fattori chiave per acquisizione efficace: stagionalità, orario (diurno/notturno), stato vegetazione, condizioni meteo Workflow di base: calcolo indici multispettrali (NDVI, NDRE), interpretazione e visualizzazione Software e strumenti: panoramica ambiente di lavoro e dataset del corso

  • Lezione 1
    00:00

Lezione 2 – Lezione 2 di 4 (2,5 ore) – Tracce archeologiche: analisi termiche e contrasti evapotraspirativi
Il cuore del remote sensing archeologico. Imparerai a leggere termogrammi per individuare tracce sepolte: fossati riempiti, murature, drenaggi. Scoprirai come ottimizzare palette e contrasto, confrontare orari di rilievo e stagionalità, e annotare hotspot/coldspot per produrre rapporti termici diagnostici. Cosa impari: Principi di evapotraspirazione e contrasti termici nel suolo Lettura e interpretazione di termogrammi diurni e notturni in ambito agricolo e paesaggistico Identificazione di anomalie archeologiche: fossati riempiti, murature sepolte, sistemi di drenaggio antichi Ottimizzazione palette colore e contrasto in immagini termiche (IRT) Confronto tra orari di rilievo (alba, mezzogiorno, tramonto, notte) e stagionalità (estate/inverno) Esercitazione pratica: annotazione manuale hotspot/coldspot su dataset reale e redazione rapporto termico interpretativo Best practice acquisizione termica da drone: altezza volo, sovrapposizione, angolo ripresa

Lezione 3 di 4 (2 ore) – Diagnostica degli elevati: imaging termico e multispettrale su edifici storici
Passa dall'archeologia alla diagnostica edilizia. Imparerai a riconoscere pattern tipici di degrado (umidità, delaminazioni, discontinuità costruttive) su facciate e strutture storiche, applicare tecniche di profilazione termica e annotare anomalie per interventi conservativi mirati. Cosa impari: Parametri principali per diagnostica termica: emissività materiali, riflessioni, ombre, angoli incidenza Pattern termici tipici su edifici storici: umidità capillare/infiltrazione, delaminazioni intonaco, discontinuità costruttive Tecniche di profilazione termica: transetti, aree critiche, mappatura quantitativa temperature superficiali Annotazione e classificazione anomalie: priorità intervento, localizzazione precisa, correlazione con ispezioni visive Workflow operativo: dalla camera termica all'interpretazione diagnostica finale Integrazione multispettrale: uso combinato RGB-termico-NIR per diagnostica completa Produzione di mappe tematiche: umidità, degrado, materiali, per interventi di restauro

Lezione 4 di 4 (2,5 ore) – Introduzione a S.A.D.A. e metodi computazionali per anomaly detection
L'intelligenza artificiale incontra la diagnostica culturale. Imparerai a usare S.A.D.A. (Smart Anomaly Detection Assistant) per segmentazione automatica, clustering di materiali e anomaly detection assistita. Esporterai layer tematici in GIS e produrrai report sintetici professionali con output termici e multispettrali. Cosa impari: Segmentazione e classificazione automatica materiali con metodi statistico-computazionali Clustering non supervisionato: K-means per raggruppamento pixel simili (suoli, vegetazione, strutture) Classificazione supervisionata: Random Forest per training su aree note e predizione estesa Introduzione a S.A.D.A. (Smart Anomaly Detection Assistant): interfaccia, funzionalità, workflow guidato Uso pratico di S.A.D.A.: caricamento dataset, clustering automatico, anomaly detection, interpretazione output Esportazione layer tematici: shapefile, GeoTIFF classificati, vettoriali per import in QGIS/ArcGIS Esercitazione finale: produzione report sintetico completo con output termici, multispettrali e mappe diagnostiche Best practice comunicazione risultati: da dataset tecnici a documenti comprensibili per committenti/Soprintendenze

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