Dal Libro dell’Arte di Cennino Cennini alla pratica del restauro: comprendi le tecniche pittoriche murali storiche dalla pianificazione del cantiere alla stesura dei colori
Lezione specialistica on-line per architetti, restauratori e storici dell’arte che vogliono acquisire competenze approfondite sulle tecniche pittoriche storiche su muro, dalla divisione del lavoro in giornate e pontate alle dorature e applicazioni polimateriche.
Perché questo corso ti serve davvero
Leggere un affresco significa comprendere le scelte tecniche di chi lo ha eseguito: perché alcune campiture sono ben conservate e altre si sono staccate, perché certi colori sono sopravvissuti intatti e altri sono alterati, perché i giunti delle giornate seguono i contorni dei volti. Conoscere le tecniche pittoriche storiche su muro è fondamentale per diagnosticare i fenomeni di degrado, interpretare i cicli decorativi e progettare interventi di restauro rispettosi delle logiche esecutive originarie.
Questo corso ti dà gli strumenti per:
- Comprendere la logica della divisione del lavoro in giornate e pontate
- Riconoscere i metodi di riporto del disegno: sinopia, cartone, spolvero, quadrettatura
- Capire perché alcuni pigmenti dovevano essere applicati a secco con la tempera
- Analizzare le dorature medievali: missione, aureole piane, in rilievo, punzonate, stampligliate
- Comprendere le applicazioni polimateriche attraverso il caso della Maestà di Simone Martini
- Distinguere la pittura a calce dall’affresco: tempi, materiali, regole geometriche
A chi è rivolto
✅ Architetti che progettano interventi di restauro su edifici con pitture murali
✅ Restauratori che operano su affreschi, pitture a calce e decorazioni polimateriche
✅ Storici dell’arte che analizzano tecniche esecutive e logiche di cantiere medievali e rinascimentali
✅ Tecnici delle Soprintendenze che valutano la compatibilità degli interventi su superfici dipinte
✅ Professionisti del patrimonio che redigono analisi diagnostiche e relazioni tecniche
✅ Studenti di Restauro, Architettura e Storia dell’Arte che vogliono specializzarsi nelle tecniche pittoriche murali
Cosa saprai fare al termine del corso
✔ Comprendere la caratteristica fondamentale dell’affresco: esecuzione su intonaco fresco prima della carbonatazione
✔ Distinguere giornate e pontate: logiche, usi, pianificazione del cantiere
✔ Riconoscere i giunti delle giornate sulle pitture murali come strumento diagnostico
✔ Identificare la sinopia come disegno preparatorio sull’arriccio
✔ Comprendere i metodi di riporto del disegno: incisione diretta, spolvero, ricalco, quadrettatura
✔ Comprendere perché la tempera era necessaria per i pigmenti incompatibili con la calce
✔ Riconoscere i segni del degrado della tempera: distacchi a scagliette
✔ Analizzare le dorature medievali: missione, tipologie di aureole, punzonatura
✔ Interpretare le applicazioni polimateriche attraverso il caso della Maestà di Simone Martini
✔ Distinguere scialbatura e velatura nella pittura a calce
✔ Comprendere le regole geometriche della luce nella pittura a calce per decorazioni architettoniche
Programma del corso
Lezione 6 – Tecniche Pittoriche Storiche su Muro
Questa lezione compie una disamina dettagliata delle tecniche pittoriche storiche su muro, concentrandosi sull’affresco, sui ritocchi a secco (tempera), sulle dorature e applicazioni polimateriche, e infine sulla pittura a calce. La fonte storica principale è “Il Libro dell’Arte” di Cennino Cennini, manuale di fine Trecento che svela i metodi di lavoro dei cantieri pittorici medievali e rinascimentali.
1. L’Affresco e la Divisione del Lavoro: Giornate vs. Pontate
La Finestra Temporale dell’Affresco
- Caratteristica fondamentale: esecuzione su intonaco ancora fresco, prima che completi la carbonatazione
- Finestra di lavoro molto ridotta:
- Estate: poche ore (il caldo accelera l’indurimento)
- Inverno: fino a un paio di giorni (il freddo rallenta la carbonatazione)
- Implicazione operativa: impossibile affrescare grandi superfici in un’unica sessione
- Soluzione: divisione del lavoro in porzioni gestibili
Le Giornate
- Applicazione tipica: scene figurative, fregi complessi, decorazioni con elementi non seriali
- Logica della pianificazione: ogni giornata corrisponde a una porzione di superficie
- Criterio di suddivisione: i margini delle giornate devono coincidere con elementi della scena
- Bordo di un volto, contorno di un albero, margine di un edificio
- Mai tagliare nel mezzo di un campo omogeneo: il giunto sarebbe visibile
- Direzione di lavoro: sempre dall’alto verso il basso
- Evitare di sporcare il lavoro già eseguito
- Permettere la progressiva smontatura dei ponteggi dall’alto
- Riconoscimento diagnostico: i giunti delle giornate sono visibili in luce radente o in fotografia IR
Le Pontate
- Applicazione tipica: grandi decorazioni di facciata, motivi seriali e ripetitivi
- Struttura: fasce orizzontali larghe quanto l’intera parete
- Corrispondenza con i piani dell’impalcatura
- Vantaggio operativo: più pittori possono lavorare contemporaneamente sulla stessa fascia
- Velocizzazione dei tempi: fondamentale per cantieri di grandi dimensioni
- Differenza visiva rispetto alle giornate: giunti orizzontali continui, non irregolari
2. Le Linee Guida e il Riporto del Disegno
Strumenti per le Linee Guida sull’Arriccio
- Filo a piombo: per le verticali assolute
- Compasso da muro: per gli archi e le geometrie circolari
- Battifilo: cordicella intrisa di pigmento “battuta” sul muro per tracciare linee orizzontali e diagonali
- Tecnica: tesa tra due punti, estratta e rilasciata di scatto
- Risultato: linea sottile e perfettamente retta
La Sinopia: Il Disegno Preparatorio
- Supporto: eseguita direttamente sull’arriccio grezzo
- Funzioni multiple:
- Studiare e mettere a punto la composizione
- Mostrare il progetto al committente per approvazione
- Pianificare le successive giornate di lavoro
- Pigmento usato: sinopia (terra rossa) — da cui il nome
- Scoperta moderna: quando gli affreschi vengono staccati per restauro, le sinopie riappaiono
- Importanza storico-artistica: rivelano il processo creativo del pittore, le pentimenti, i ripensamenti
- Una volta steso l’intonachino fresco sopra l’arriccio, la sinopia scompare dalla vista
Metodi di Riporto del Disegno sull’Intonachino Fresco
Incisione diretta o pittura a pennello:
- Il pittore più esperto tracciava il disegno direttamente a mano libera
- Veloce ma richiedeva grande sicurezza esecutiva
- Riconoscimento: solchi sottili nell’intonaco visibili in luce radente
Uso del Cartone:
- Disegno preparatorio in scala 1:1 realizzato in bottega
- Produzione: unione di vari fogli di carta fino a coprire l’intera superficie da decorare
- Due metodi di trasferimento:
- Spolvero: foratura dei contorni del cartone + tamponamento con sacchettino di polvere di carbone
- Il carbone passa attraverso i fori lasciando la traccia puntinata sull’intonaco fresco
- Riconoscimento: visibile in luce radente o UV come sequenza di punti
- Ricalco/incisione indiretta: ripassatura dei contorni con uno stilo metallico
- Il ferro preme sul cartone lasciando un solco sull’intonaco morbido sottostante
- Riconoscimento: solco continuo (vs. puntinato dello spolvero)
Quadrettatura:
- Reticolo geometrico applicato sia al bozzetto piccolo che alla superficie da affrescare
- Uso: ingrandimento proporzionale dei bozzetti in scala ridotta
- Procedura: divisione di entrambe le superfici in quadrati numerati o lettered
- Riportare settore per settore il contenuto di ogni quadrato del bozzetto sulla parete
- Riconoscimento: linee incise a griglia visibili in alcune zone delle pitture murali
3. La Stesura dei Colori e i Ritocchi a Secco (Tempera)
Tecnica di Stesura nell’Affresco
- Ordine cromatico codificato: dal più scuro al più chiaro
- Inizio: ombre proprie (zone più scure)
- Progressione: mezzitoni
- Conclusione: lumeggiature finali (zone più chiare)
- Applicazione specifica agli incarnati:
- Base: verdaccio (verde scuro per le ombre profonde)
- Strato intermedio: cinabrese (rosa caldo per la carne)
- Lumeggiature: Bianco San Giovanni per le zone di massima luce
- Tecnica della velatura: strati sottili sovrapposti per modulare i toni
Il Problema dei Pigmenti Incompatibili con la Calce
- Non tutti i pigmenti resistono all’ambiente alcalino della calce fresca
- Pigmenti che non possono essere usati nell’affresco:
- Azzurro lapislazzuli: alterazione cromatica a contatto con la calce
- Azzurrite: stessa incompatibilità, più economica ma ugualmente impossibile nell’affresco
- Pigmenti organici e molti verdi di rame
- Soluzione: applicazione “a secco” con la tempera
La Tempera: Tecnica dei Ritocchi a Secco
- Procedura: applicazione su intonaco già carbonatato (asciutto)
- Legante: colla organica (colla di pelle, di coniglio) o uovo
- Tuorlo d’uovo: tempera all’uovo, più durevole
- Bianco d’uovo: tempera meno stabile
- Applicazioni tipiche:
- Campiture azzurre (lapislazzuli, azzurrite)
- Dettagli minuti: ricami delle vesti, capigliature, gioielli
- Ritocchi finali e correzioni
- Difetto critico: sensibilità all’umidità
- La tempera non è legata chimicamente all’intonaco come l’affresco
- A contatto con l’acqua o l’umidità si distacca
- Modalità di distacco caratteristica: scagliette (piccole squame di colore)
- Riconoscimento diagnostico: perdita a scagliette = tempera degradata
4. Dorature e Applicazioni Polimateriche
Nel Medioevo, la ricchezza materica era considerata il massimo pregio artistico: oro, gemme, vetri colorati e materiali preziosi integrati nell’affresco testimoniavano la magnificenza della committenza.
La Doratura a Missione
- Applicazione: aureole, grandi sfondi dorati, elementi architettonici
- Procedura:
- Applicazione della missione (vernice collosa) sulla superficie
- Attesa fino alla giusta consistenza collosa (né troppo liquida né troppo secca)
- Applicazione delle foglie di oro zecchino (o stagno dorato come alternativa economica)
- Pressione delicata per far aderire
- Lucidatura con brunitoio
Le Aureole: Tipologie e Tecniche
Aureole piane:
- Semplice campagna dorata a missione
- Effetto: luminosità uniforme, riflessione della luce delle candele
Aureole in leggero rilievo:
- Modellazione dell’intonaco per creare un leggero aggetto
- Funzione: concentrare la luce delle candele verso i volti sacri
- Effetto: l’aureola “irradia” luce verso il volto nelle condizioni di illuminazione medioevale
Aureole razzate:
- Decorazione con linee a raggiera incise o a rilievo
- Simbolo solare: irradiazione della grazia divina
Aureole punzonate e stampigliate:
- Decorazione con motivi ripetitivi impressi nell’intonaco fresco
- Strumenti: punzoni metallici con matrici decorative (fiori, stelle, croci)
- Procedura: battitura ritmica del punzone per creare pattern regolari
- Effetto: texture preziosa che cattura la luce in modo diverso dalla superficie liscia
Le Applicazioni Polimateriche: La Maestà di Simone Martini
- Capolavoro assoluto delle applicazioni polimateriche nel Medioevo
- Integrazione di materiali eteogenei nell’affresco:
- Vere gemme di cristallo di rocca incassate nell’intonaco
- Inserti in vetro dipinto (simulazione di pietre preziose)
- Pezzi di pergamena incollata per simulare la ricchezza dei tessuti
- Bordature e particolari in pastiglia (pasta di gesso modellata)
- Obiettivo: simulare la ricchezza dei tessuti broccati, dei gioielli e degli ornamenti reali
- Filosofia estetica medievale: il materiale prezioso reale supera la simulazione pittorica
- Tecnica della pastiglia: pasta di gesso o stucco per creare rilievi tridimensionali
- Stucco, cera e pece come varianti materiche
- Funzione: creare texture e rilievi impossibili con la sola pittura
5. La Pittura a Calce
Differenza Fondamentale con l’Affresco
- L’affresco si esegue su intonaco fresco (prima della carbonatazione)
- La pittura a calce si esegue su intonaco già carbonatato (asciutto)
- Legante: latte di calce (grassello diluito in acqua)
- Tempistiche: rilassate, senza vincoli di “finestra temporale”
- Possibilità di ripensamenti: a differenza dell’affresco, si può correggere
Due Modalità Applicative
Scialbatura:
- Stesura spessa e coprente
- Caratteristica: una o poche passate abbondanti
- Uso tipico: tinteggiature monocrome rapide, intonaci bianchi
- Aspetto: opaco, uniforme, coprente
Velatura:
- Stesura sottile e traslucida
- Tecnica: più strati incrociati (orizzontali + verticali)
- Scopo dell’incrocio: non far vedere le singole pennellate, uniformità cromatica
- Caratteristica: trasparenza, profondità cromatica per sovrapposizione
- Uso tipico: campiture cromatiche di qualità, decorazioni complesse
La Pittura a Calce per le Decorazioni Architettoniche
- Ideale per decorazioni a trompe l’oeil sulle facciate:
- Finti bugnati
- Finte finestre
- Cornicioni dipinti
- Membrature architettoniche simulate
- Vantaggio: tempi distesi per la complessità geometrica richiesta
Le Regole Geometriche della Luce
- Le decorazioni architettoniche dipinte seguivano regole geometriche ferree
- Principio: scelta di una direzione convenzionale della luce
- Generalmente: luce proveniente dall’alto a sinistra
- Convenzionale: non necessariamente corrispondente alla luce reale
- Applicazione coerente su tutta la facciata:
- Lumeggiature: superfici perpendicolari al raggio di luce
- Ombre proprie: superfici parallele o in direzione opposta alla luce
- Ombre portate: proiettate dalle membrature sulle superfici sottostanti
- Coerenza fondamentale: qualsiasi incoerenza nella direzione delle ombre rivela un intervento successivo o un errore esecutivo
- Strumento diagnostico: l’analisi della coerenza luminosa permette di identificare rifacimenti e integrazioni
Chi è la docente
Arch. Elena Matteuzzi
Architetto Esperta in Restauro | Autrice e Formatrice
Elena Matteuzzi si occupa di edilizia storica, restauro e miglioramento sismico del costruito storico, ambiti approfonditi con un master conseguito nel 2017 presso l’Università degli Studi di Ferrara con il massimo dei voti. È autrice di un volume sugli intonaci decorati del centro storico di Siena e vincitrice della prima edizione del premio CO.RE. per gli elaborati post laurea.
Svolge attività di formazione professionale, collabora con le riviste online Lavorincasa.it e Teknoring.com ed esercita la libera professione di architetto. Per adArte segue in particolare la progettazione e la direzione dei lavori di restauro su edifici vincolati, con esperienza consolidata nell’analisi delle tecniche pittoriche storiche e nella diagnostica degli affreschi.
“Ogni giornata di affresco racconta le decisioni di un pittore sotto pressione temporale: dove ha iniziato, dove ha finito, dove ha corretto. Saperle leggere significa entrare nel cantiere medievale, capire la logica di chi dipingeva sapendo che non poteva tornare indietro.”
Cosa include il corso
✅ Lezione registrata completa da seguire quando vuoi
✅ Accesso illimitato ai contenuti: rivedi la lezione tutte le volte che serve
✅ Dispense didattiche complete con schemi delle giornate, tecniche di riporto, tipologie di aureole
✅ Attestato di partecipazione rilasciato al termine del corso
Durata: 1 lezione completa
Modalità: Online, on-demand — accesso immediato dopo l’acquisto
Piattaforma: Area riservata Flyover Academy
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